Paolo conte una faccia in prestito

Qui sotto, si riportano, in maniera sommaria, alcuni dei suoi riconoscimenti più importanti.

Una Faccia In Prestito Testo Paolo Conte -

. Il successo stenta ad arrivare e l'artista, nonostante tutto, inizia ad esibirsi in pubblico, vincendo il suo carattere schivo e riservato. Imposta registro ipoteca prestito obbligazionario. E ancora: «Il successo parigino e francese in generale mi ha aperto improvvisamente le porte di tutta Europa. Anni dopo, in un'altra intervista, chiarirà definitivamente il concetto: «È molto faticoso per me, l'ho già detto, piegare la lingua italiana alle esigenze ritmiche e metriche della musica. Parigi ha fatto vivere tanti artisti, ha permesso loro di campare, offrendo un tipo di ospitalità che è a misura d'uomo, dove i sentimenti sono sempre tenuti in vita come una fiamma, voluti. Ricordo che pensò di doversi esibire in un piccolo club. In questo modo, sono stato nutrito di jazz e di America fin dall'infanzia». Il nuovo disco trova nella sua canzone di lancio, appunto , il riassunto musicale di ciò che Conte ha spiegato ai microfoni del. Non tanto perché dal gioco di parole veniva fuori una parola francese, forse perché hanno capito qualcosa che altri non hanno capito. La commedia, è un elogio alla musica afroamericana, dove a contorno si stagliano una serie di figure che riportano Parigi allo spirito libertario di inizio secolo.

Paolo Conte & Avion Travel - Cosa sai di me

. Dello stesso tenore i brani , l'irruente e giocosa Si sposa l'Africa e la sensuale e sorniona Donna dal profumo di caffè. Durante gli anni del fascismo il padre acquista in maniera clandestina dischi di origine straniera, generando in Conte il primo embrionale amore per il jazz. Mario Bonanno, Paolo Conte. Il personaggio dell'uomo del Mocambo, ritornerà nelle canzoni La ricostruzione del Mocambo, Gli impermeabili e da ultima, La nostalgia del Mocambo. In un'intervista al giornalista Paolo Di Stefano l'autore precisa: «L'attualità non mi interessa. Sul palco dell'Ariston sale Roberto Benigni che a sua volta omaggia il musicista, cantando un brano dall'ironico titolo Mi piace la moglie di Paolo Conte. L'opera apre le porte allo scat, consistente nell'imitazione di strumenti musicali con la voce, tramite la riproduzione di fraseggi simili a quelli strumentali e composto da suoni che si ripetono a più intervalli, sostenendo e ricamando il canto. Trentacinque anni dopo, leggo sul che lo danno in televisione, e ho avuto un soprassalto. Le storie cantate vivono sovente sullo sfondo di mondi esotici e hanno il compito di celare, nella realtà, sonnacchiosi sobborghi di provincia". Lo snob è più raffinato, ma anche più superficiale». Ne nasce un'opera insolita e piuttosto significativa, anche se destinata a non raggiungere il successo desiderato; e questo in virtù della scelta stessa di non concretizzarsi in un musical, compiendo un'operazione opposta a quella del coevo. Oltre all'omonima title-track, si ricordano canzoni come Nessuno mi ama, , e. Sono riuscito a ottenere un autografo su un vecchio pacchetto di sigarette Turmack, poi, di nascosto, io e il mio amico Mingo, siamo rimasti dietro le quinte ad assistere alla sua esibizione». Benché questo film non avesse una trama, sono uscito dalla proiezione convinto di aver visto una cosa meravigliosa, tale era la bellezza delle immagini e della fotografia, e per tanti anni ho continuato a ricordarlo. Vado a leggere il nome del regista: Stanley Kubrick. Si tratta del primo importante riconoscimento nei confronti dell'artista e l'occasione coincide con la presentazione del nuovo album, dal titolo. Da ultimo scrive per Gipo Farassino una delle sue canzoni più interessanti, , divertito ritratto del tipico personaggio piemontese. Ho domandato perché, e mi fu risposto: "Perché è la canzone degli addii".

Paolo Conte - Un Fachiro Al Cinema (Live Napoli-Palazzo Reale)

. Il privilegio è quello di essere chiamato dai francesi, e non di cercare di forzare la loro sensibilità per esibirsi nei teatri. Paolo Conte, le canzoni interpretate a fumetti. Primo album del cantautore per la casa di produzione Atlantic, è una parola leggibile sia con i registri di "sentimentale" e "morale", sia con quelli di "mesto" e "lamentoso". Il disco arriva in settima posizione nella classifica italiana. C'è un forte sentimentalismo, inteso nella sua capacità di far fiorire le storie, le divinità nascoste del pomeriggio, della notte e del mattino, che è tutto francese. La seconda parte del dittico, ovvero , pur mantenendo costante la vena nostalgica, procede in direzione opposta. Tutto ciò si evince nel brano La nostalgia del Mocambo, che offre all'ascoltatore un incipit strumentale tipico della bossa nova, facendosi via via sempre più veloce e incalzante. Paolo conte una faccia in prestito. Sono forse un po' più protagonisti».

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. Ho tenuto concerti anche a qualche grosso Festival dell'Unità, a Roma, Genova e Milano; leggendarie le kermesse emiliane, con quel buon profumo di costine di maiale». Dopo di lui riceveranno il premio Francesco Guccini, Lucio Dalla, Franco Battiato, Fabrizio De André, Ivano Fossati e da ultimo Roberto Vecchioni. Io invece sono sempre stato molto stimolato dalla sua voce». Tra le varie sono da ricordare Ed ora te ne vai, cantata da Vanna Brosio e L'ultimo giorno, cantata da Carla Boni su testo di Giorgio Calabrese. Nel medesimo lasso di tempo, esce, per il mercato americano, l'album raccolta The Best of Paolo Conte, già pubblicato due anni prima per il mercato europeo. Sleeve notes contain full lyrics in original Italian, with English, French, German, Dutch, and Spanish translations. Si ha così la definitiva svolta cantautorale dell'artista, che da qui in avanti, firmerà in prima persona i testi delle proprie canzoni e dove è già presente "in nuce" tutto il suo stile riflessivo, spesso caricato di tagliente ironia. Più avanti iniziano a suonare in vari locali, partecipando finanche ad alcuni festival cittadini, tesi a promuovere complessi emergenti. Non a caso l'etimologia stessa del nome Razmataz deriva dall'inglese colloquiale, che sta a significare: «confusione chiassosa e pittoresca». Da evidenziare i due spettacoli al Blue Note di New York, antico e storico tempio della musica jazz. Il disco è un invito a distaccarsi dalla barbarie del quotidiano, a conferma della rinomata idiosincrasia dell'artista per l'attualità. Michele Antonellini, Sulla topolino amaranto. Da piccolino disegnavo trattori. Una sagoma che a mio parere non è nera ma di fuoco. Mi ha divertito affrontare altre lingue per la loro capacità filmica, cinematografica, teatrale di raccontare al di là dei significati letterali». Votato "disco dell'anno" dall'autorevole rivista , porrà le basi per la realizzazione di un tour di successo in terra americana, che porterà il cantautore ad esibirsi nelle principali città degli Stati Uniti, quali New York, Boston, Los Angeles e San Francisco. Una delle caratteristiche smorfie di Paolo Conte in un'esibizione degli anni ottanta Due anni dopo l'uscita di Appunti di viaggio, l'artista si presenta sul mercato discografico con un nuovo LP, che per la terza volta si intitola semplicemente. Il Novecento non è quello che ho sotto gli occhi, è quello che risuona dentro di me. L'album propone novità sonore del tutto estranee al mondo del musicista, pur mantenendo saldo il gioco linguistico di atmosfere e colori propri della cultura esotica. Però il tipo di applauso che io desidero è un applauso di stampo circense.

Nel mio piccolo, ho sempre cercato di inseguire lo spirito di questo secolo. Mixed at Studio Fonoprint, Bologna. So che lui alla fine della carriera lo ha rinnegato assieme ad altri suoi film, ma per me resta un'opera di una classe notevole». Mi è apparso come io volevo che fosse: una bellezza nera, dai denti bianchissimi, vestito da boxeur, con un accappatoio bianco, e in mano una pipa e un bicchiere di whisky. Una delle canzoni di punta del disco , sarà poi riproposta dal cantautore nell'album , personalissimo omaggio degli Avion Travel al musicista astigiano, dove nel brano compare la voce di Gianna Nannini. Per la critica il disco è un'opera ancora incerta e non precisamente messa a fuoco, quasi un'antologia revisionista delle varie canzoni scritte in passato. Ne segue un'intensa attività live, che lo vedrà impegnato parallelamente sia in Italia che in Francia, quella stessa Francia che già in passato aveva sentito quale luogo d'ispirazione e vicinanza culturale. Il Novecento è stato un secolo terribile, con due guerre mondiali: un secolo equivoco, ma interessante, in cui abitare è stato forse un privilegio, anche se oggi non riusciamo ancora a capirlo». Il padre Luigi è un notaio con la passione per la musica, mentre la madre Carlotta proviene da una famiglia di proprietari terrieri. In merito alla fortuna del singolo Conte ha affermato: «Qualche mia canzone ha avuto un riscontro maggiore in una nazione piuttosto che in un'altra. Questa tendenza a riprodurre in immagini le varie canzoni del cantautore ha ripreso spinta in questi ultimi anni. Ma poi, di notte, col favore delle tenebre, la musica potrebbe bussare alla porta.». Mi riferisco all'incontro col grande jazzista Earl "Fatha" Hines, un superlativo pianista, detto appunto "il padre", padre del pianismo moderno. Mi sembrava una parlata da indiano, e ho scritto una musica un po' pellerossa che non mi dispiaceva affatto, lui è stato un po' timido nel cantarlo, un po' cupo, sembra quasi che col mio provino l'abbia influenzato. Quest'ultima è richiamata nella canzone , che, in quegli anni, faceva da apripista a tutti i suoi concerti. La critica viceversa si divide. Così, dopo anni di gavetta, il pubblico si accorge del suo stile " inedito e personale", che attraverso l'uso del pianoforte costruisce musiche e atmosfere del tutto inusuali, dirette a controllare una voce dal timbro rauco e dimesso. L'album continua con le decadenti Il treno va, Per quel che vale e Chiamami adesso, tutte volutamente "retrò", caricate di colori e atmosfere tipiche dei Café chantant. Oggi, invece, la gente scrive improvvisando. In particolar modo con la Barrelhouse Jazz Band fonda l'USMA: “Unione Studenti Medi Astigiani“, aprendo un circolo musicale presso l'Associazione Alpini della città. Nelle diciotto canzoni presenti, nascono personaggi come il girovago bluesman di , i ladroni danzanti della Java javanaise, gli artisti di strada di e quello della cantante espressionista Zarah, nel brano The Black Queen. Stefano La Via, Poesia per musica e musica per poesia. Il disco è presente nella lista dei , classificandosi in settantesima posizione, e si avvale di numerosi musicisti di valore, molti di loro, abituali collaboratori di Francesco Guccini, quali Antonio Marangolo, Ares Tavolazzi, ed Ellade Bandini. Un disco assai particolare, fin dalla copertina, dove il fumettista Hugo Pratt ritrae il volto del musicista in schizzo nero su un vivace sfondo arancione. La fascinazione per il jazz si estrinseca anche e soprattutto come fruitore di musica, tanto da convincere il giovane Conte a partecipare alla quarta edizione del “Quiz Internazionale di Jazz”, a Oslo, classificandosi al terzo posto. In un film americano che si svolgeva a Parigi, ho avuto addirittura la sensazione che gli americani volessero dare un'idea di Parigi tramite quella canzone. Il leitmotiv dell'opera è quello della nostalgia, una nostalgia non priva di momenti ironici, che guarda a mondi musicali ormai lontani e perduti, e con cui la musica dell'artista torna a misurarsi. Nuove tournée proseguono in Belgio, Austria, Grecia e Spagna. Mi sono sentito francese senza saperlo». Paolo Giovanazzi, Paolo Conte. Me lo lasci dire francamente, lei è il nostro Cavaliere preferito… Prima ancora che un avvocato, lei è un artista e un uomo libero. Il musicista, infatti, è da sempre legato ad una cinema di stampo classico, soprattutto americano, francese e italiano, che spesso ha contribuito a dare forma e immagine al lessico delle sue canzoni. In merito alla canzone , portata al successo da Enzo Jannacci, Paolo Conte afferma: «Ho avuto la fortuna di trovare un interprete come Enzo Jannacci che per me rimane, storicamente parlando, il più grande cantautore che l'Italia abbia mai espresso. E questa, è una grande forza di Parigi». Nello stesso anno, la città di Parigi conferisce al musicista, la Grande medaille de Vermeil, massima onorificenza della capitale francese, confermando ancora una volta, nei confronti dell'artista piemontese, una stima e un affetto oramai trentennali. Tra l'altro, il cantautore, a proposito del brano L'orchestrina, che ritrae la scena di un dancing d'epoca con l'odalisca che si spoglia, rivela: «Mi illudo che il testo non sarebbe dispiaciuto al mondo di Federico Fellini». In particolar modo, è doveroso ricordare, la ricostruzione illustrativa effettuata dall'amico e fumettista Hugo Pratt. Non dimentichiamoci che sono neri americani i cui avi provengono da una deportazione, e quindi hanno una patria lontana quasi dimenticata, rimasta nel loro sangue, nei loro ritmi, nel loro modo di camminare, di vivere, di pensare, di immaginare, di sognare. Il disco continua con la magnetica , la romantica e l'ariosa , altro brano tra i migliori della sua produzione, volutamente costruito secondo un crescendo agogico con motivo bipartito, ispirato al Bolero di Maurice Ravel. L'album, presenta numerose canzoni di stampo melodico come L'amore che, e , ad altre più elaborate come la brasileira Danza della vanità, , e il soul - gospel del brano Il quadrato e il cerchio. La personalità musicale di Paolo Conte ha spesso incontrato il mondo dell'illustrazione o più precisamente del fumetto, stimolando numerosi professionisti del genere a dedicare al cantautore più di uno schizzo su carta. Come in quel caso il musicista dà alla luce quante più idee possibili, sfornando diciassette canzoni, dove l'italiano, nel dare forma e sostanza ai testi, non è più l'unico idioma possibile. Manuela Furnari, Paolo Conte. Dalle file del , lo stesso Conte avrà a dire: «Avevo già i baffi. Non passa neppure un anno da Paris milonga e l'artista piemontese dà alle stampe un altro disco dal titolo. Lavoro con lo spirito dell'acrobata, che in equilibrio cammina sul filo teso e riesce ad arrivare dall'altra parte. Non solo fumettisti italiani ma anche "matite straniere" hanno guardato al musicista piemontese, come il disegnatore americano Bill Griffith, che, a sua volta, ha omaggiato l'artista, ritraendone un divertito primo piano. Nell'occasione tiene una lezione sui "tempi dell'ispirazione", passando in rassegna gran parte della poesia e della pittura del novecento, svelando, tra l'altro, la sua preferenza per il pittore Massimo Campigli. Quando poi di sera sono entrato in scena, nel buio, gli ho dato un colpo e ho subito battezzato le prime file. Il primo presenta registrazioni effettuate in Europa all'Hamburg Congress Centrum, al Paris/Théâtre des Champs Elysées, al Valencia/Teatro Principal e al Monte Carlo Sporting Club. Tra i due album pubblicati, avviene il primo importante riconoscimento per l'avvocato di Asti, con il conferimento del Premio Librex Montale, nella sezione "Poetry for Music", creato per l'occasione, da una giuria presieduta da Carlo Bo. Il progetto rappresenta una sorta di atipica forma di spettacolo, pensato e studiato dal musicista, fin dagli anni settanta. Per un compositore sono il profumo di un mazzo di fiori, e a forza di sentirle questo profumo a volte rischia di andarsene [.] Alcune di esse hanno avuto, però, più fortuna presso il pubblico. Così Curzio Maltese dalle pagina del quotidiano : «Nel nuovo album di Paolo Conte si ritrovano i miti di sempre, dalla bici al circo, dai misteri femminili alle suggestioni esotiche. Unico inedito è il brano Cuanta Pasiòn, che vede la partecipazione del chitarrista dei Gypsy Kings Mario Reyes, e della cantante iberica Carmen Amor. Tra i due live citati esce per il mercato italiano e per quello estero, : un doppio album contenente ventun canzoni, alcune in lingua francese come Le tam-tam du paradis, già scritta in passato per uno spettacolo teatrale di Hugo Pratt. Tante volte la mia vocazione di musicista mi porta a storpiare la lingua italiana, o a mescolarla con altre lingue per ottenere un risultato buono dal punto di vista ritmico. Sotto la scia di suggestioni assorbite dal cinema e dalla letteratura, inizia a scrivere le sue prime canzoni, spesso in collaborazione con il fratello Giorgio. Sempre con Pallavicini, dà alla luce un brano inquieto e drammatico, dal titolo La speranza è una stanza, particolarmente adatto allo stile della cantante italo-francese Dalida. L'evento descritto rappresenta la genesi di uno degli album più conosciuti del repertorio contiano, e questo, anche grazie alla canzone , destinata, nel tempo, a riscuotere un ampio successo sia di pubblico che di critica. C'è dentro molta scrittura e anche molta improvvisazione». L'album è l'occasione per inaugurare la collaborazione con Renzo Fantini, che per oltre vent'anni diverrà suo manager e produttore. Non so quale sia la ragione. L'album contiene l'inedito. Ci sono battaglie perse in partenza contro certi modi di fare e criticare non basta, ci vorrebbe un impegno più forte, forse bisognerebbe fare delle multe per slealtà, cattiveria, volgarità, cattivo gusto, in generale e all'italiana». Ho scritto il testo di una canzone su una musica di Paolo Conte che non puoi non incidere perché sarà l'inno degli italiani: si chiamerà Azzurro». Da non tralasciare, il Foxtrot da camera di Diavolo rosso, canzone tra le più eseguite dall'artista, dedicata alla propria terra d'origine, nonché al celebre ciclista Giovanni Gerbi

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