L’italia accelera nei pagamenti digitali

Il Fmi avverte però sugli effetti a medio termine, quando molte misure temporanee e lo stesso effetto dei tagli fiscali si affievoliranno. Almeno il messaggio del Papa è arrivato puntuale, al gotha della finanza e dell’economia che da ieri si è dato appuntamento sulle Alpi svizzere per discettare dei temi più caldi del momento. Lagarde ha detto che non è tempo per compiacersi dei risultati raggiunti in alcuni Paesi, che bisogna continuare a fare le riforme. Ma nel primo pomeriggio, agli appassionati di numeri, il capoeconomista del Fondo monetario internazionale, Maurice Obstfeld, aveva già regalato le prime soddisfazioni, presentando un rapporto che corregge enormemente le stime di crescita dello scorso autunno. Oggi per il Paese è fondamentale promuovere il “Made in Italy”, ma mi permetto di aggiungere che è necessario promuovere anche il “Made with Italy”. La riforma fiscale appena approvata a Washington farà da calamita per gli investimenti grazie agli sgravi alle imprese. Restano però i timori per i titolari di farmacia di non tenere testa ai capitali delle grandi catene: oltre a Wba sono scesi in campo anche il gruppo ceco Penta Investments con il marchio Dr.Max e la multinazionale americana McKesson con il marchio Lloyds. Probabilmente è giusto quello che i banchieri centrali della Bce affermano da tempo, quando invitano a considerare la tendenza in atto non più una ripresa bensì una piena, robusta dinamica di crescita. L’italia accelera nei pagamenti digitali. Ma non senza incognite, come sottolinea anche il Fmi. E nella patria mondiale della puntualità, il fondatore Klaus Schwab è stato costretto a spostare la sua inaugurazione con Cate Blanchett ed Elton John di trenta minuti per non parlare a un deserto di sedie. Con la carenza nel numero dei medici di base e gli ospdeali che dovranno gestire solo le gravi patologie aumentarà per forza il ruolo di consulenza del farmacista per i piccoli problemi di salute. Spesso Lagarde ricorre alla frase « bisogna riparare il tetto quando il tempo è bello » , e certamente pensa anche a Paesi come il nostro, gravati da un livello enorme di debito.

L’Italia accelera nei pagamenti digitali |

. E aggiunge che aprirsi a investitori esteri non significa depauperare il sistema Paese. In un periodo di timori crescenti – tema anche di Davos – per una robotizzazione che rischia di spazzare via milioni di posti di lavoro, il Papa avverte che l’uomo deve tornare al centro dell’economia. Insomma la globalizzazione tocca anche il retail farmaceutico. È stato questo il destino di ricchi e meno ricchi convenuti ieri a Davos per un avvio del Forum economico mondiale battezzato da fittissime nevicate e imprecazioni in numerose lingue. L’italia accelera nei pagamenti digitali.

Movimento 5 Polli di Marco Travaglio 15 giugno 2013

. © Riproduzione riservata Chilometri di file per i tornanti delle Alpi, ore di attesa in macchina pattinando sulle strade ghiacciate. L’approccio del Gruppo consiste da sempre nello sviluppo di modelli di farmacie ad hoc per il contesto in cui sono inseriti. Vogliamo farlo andando oltre un rapporto meramente commerciale, garantendo la migliore qualità e rendendo i farmacisti protagonisti». E in futuro la competizione si giocherà sui servizi e sul rapporto/fidelizzazione dei pazienti/clienti». «Da farmacista, ritengo che le farmacie italiane siano tra le meglio attrezzate e più capillari in Europa», ha dichiarato la manager. Ma per Paesi come il nostro vale quanto affermato ieri dalla direttrice generale del Fmi, Christine Lagarde, approdata quest’anno al Fondo insieme ad altre sei donne tra cui la direttrice del Cern, Fabiola Gianotti, come vicepresidente del Forum. Bisogna investire e far evolvere il ruolo della farmacia, ricordando che anche le farmacie del centro città, e non solo le rurali, sono a rischio finanziario». «È un patrimonio che i farmacisti devono difendere adeguandolo ai tempi, affrontando le sfide in modo proattivo. Ma intanto la notizia dell’orizzonte assolato per l’Italia fa il paio con un altro rapporto presentato da PwC, come di consueto nel giorno della vigilia del Forum. Soprattutto, l’Fmi mette in evidenza la forte spinta che verrà nel breve dalla riforma fiscale targata Donald Trump. La riduzione dei prezzi dei farmaci di largo consumo e il maggior controllo delle Asl sulle prescizioni stanno infatti incidendo sulla redditività delle farmacie.

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. Per questo devono trasformarsi, proponendo un modello più dinamico, col farmacista che diventa consulente per la salute e si distingue per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione. Nella sua missiva a Schwab, l’invito del Pontefice è stato quello a costruire « una società inclusiva, giusta e che dia supporto ». È la trasformazione dell’healthcare delle farmacie che, in Italia, coincide con la legge sulla concorrenza, e che di fatto ha aperto le porte alle società di capitali. Prestito d onore nuova impresa. Obstfeld invita dunque alla cautela: « I politici non dimentichino che l’attuale momento economico riflette una combinazione di fattori che non è probabile duri a lungo ». Ieri l’ex ministra delle Finanze francese ha anche lanciato l’allarme sul « preoccupante » aumento del debito in molti Paesi. «Confido - continua la manager - nella capacità politica di saper cogliere l’opportunità di attrarre capitali anche dall’estero per rilanciare l’Italia.

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