Concessione prestito personale

Come ottenere prestiti personali senza busta paga. L’ mette a disposizione di dipendenti e pensionati pubblici prestiti di piccola entità che possono rivelarsi molto utili per chi si trova ad esempio, a dover sostenere una spesa improvvisa che non era stata messa in preventivo. Il prestito può essere restituito in cinque o dieci anni e la rata non può superare un quinto dello stipendio o della pensione. L’addebito non può superare un quinto dell'importo mensile della pensione.

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Cosa valuta la finanziaria per la concessione di un prestito

. e I.N.P.S., ma è solo un sito informativo non ufficiale dedicato a dipendenti e pensionati pubblici.

Ovviamente, ogni singola rata prevede una quota del capitale ottenuto in prestito con l’aggiunta della quota relativa agli interessi. Concessione prestito personale. Prestiti da usurai: perché evitare gli “strozzini” senza garanzia e sanzioni penali. Inoltre, è utile sapere che il pagamento dell’importo richiesto per mezzo del Piccolo Prestito INPDAP avviene in contanti presso la banca cassiera dell’istituto oppure con accredito direttamente su conto corrente del richiedente. Prestiti in forma di anticipazione Vecchio e Nuovo Fondo Mutualità I sono concessi dall'INPS in base alle disponibilità finanziarie per motivi di salute, la nascita di un figlio o un lutto. L'importo può andare da una a otto mensilità stipendiali nette, da restituire in uno, due, tre o quattro anni. Sono prestiti a breve termine erogati dall'INPS in base alle disponibilità finanziarie annuali. Il prestito può essere restituito in cinque o dieci anni. È possibile effettuare anche l’estinzione anticipata del prestito per estinguere il debito prima della scadenza del contratto. L’importo a cui si può avere accesso varia a seconda di alcune caratteristiche e in particolare della durata del rimborso e dello stipendio o pensione del richiedente. Piccolo prestito Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali I sono concessi ai dipendenti pubblici e pensionati iscritti, per qualunque necessità.

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. Piccolo prestito Gestione Fondo Credito Poste Italiane I sono concessi a tutti i dipendenti in servizio del Gruppo Poste Italiane SpA e società collegate, dietro cessione del quinto dello stipendio. Nello specifico stiamo parlando del Piccolo Prestito Gestione Pubblica ex INPDAP che può essere concesso nei limiti delle disponibilità di bilancio previste per ogni anno solare. Il periodo di rimborso ha inizio a decorrere dal secondo mese successivo a quello nel quale il richiedente ha ricevuto l’importo. La modalità è quella della cessione del quinto dello stipendio o della pensione, che consente di pagare le rate del finanziamento tramite trattenuta in busta paga o sulla pensione. Il tasso di interesse che viene applicato sul Piccolo Prestito Gestione Pubblica è quanto mai conveniente visto che è di tipologia fissa e si compone di tre aliquote che si vanno a sommare tra di loro. Gli iscritti devono risultare privi di provvedimenti per dimissioni, decadenza o disciplinari. Una volta noto anche il valore del premio fondo rischi, è possibile calcolare il TAEG, cioè il Tasso Annuo Effettivo Globale. La deve essere presentata per via telematica accedendo all’area riservata online del sito dell’INPS tramite l’apposito PIN. Una volta fatta domanda, siccome la concessione dei piccoli prestiti dipende dalle disponibilità del Fondo Credito, sempre nell’area riservata è possibile visualizzare lo stato della pratica e se è stata erogata o meno. Inoltre, c’è da sommare un premio fondo rischio per la quantificazione del quale occorre consultare un’apposita tabella, visto che l’aliquota cambia a seconda della durata del prestito e dell’età del richiedente.

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