Camera commercio giovane imprenditori prestito agevolato veneto

Attaccato dai poteri forti”. Proprio su un giro di auto di lusso in quel di Trapani gli investigatori vogliono vederci chiaro e hanno monito­rato queste compravendite strane. “Ho real­mente sostenuto quegli esami – aveva det­to – ricordo persino le domande”. O forse sì, vi­sto che l’anno prima, da studente, ha avuto il tempo di tenere un laboratorio all’università La Sapienza di Roma. E, casualmente, nell’entourage si ritrova Pino Pace. Sparla poi aveva patteggiato una pena per il falso su una delibera, mentre tutti gli altri sono assolti e escono puliti dalla vicenda. “Pippo è stato attaccato perché competente. A inaugurarla c’era anche Pino Mandalari, il commercialista di Totò Riina. E dopo le sue dimissioni il sindaco di Marsala Giulia Adamo se l’è presa ovviamente con la stampa, che ha raccontato tutto ciò, stravolgendo un po’ i ruoli storici. Non proprio uno che bru­cia le tappe, come si legge invece nel suo curriculum: dotato di una ”personalità eclettica, che tende a bruciare le tappe grazie ad un’intelligenza vivace e una forte capacità relazionale”. Prestito magliano alfieri. La trovano nel Centro studi Scontrino di Trapani, che comprendeva in tutto sei società segrete.

Nel calderone finì pure Alfano jr., che però venne scagionato dopo aver presentato gli statini. È una cosa bizzarra, anche perché l’auto è registrata come au­tocarro, pur senza le opportune modifi­che. Con Alfano che comprava a quattro soldi e ri­vendeva a prezzi maggiorati. Qualche tempo prima di essere stato incaricato dall’ente camerale, una lettera anonima avvisava che a vincere il con­corso sareb­be stato proprio lui. Un bel conflitto di interessi.. Piccolo prestito subito. I prestiti ristrutturazione e l’occasione dei nuovi bonus. Il conflitto d’interessi All’interno della Camera di Commercio c’è anche un bel conflitto d’interessi. Prestito dipendente pubblico online. Ma la nomina ai verti­ci dell’azienda di proprietà del Tesoro ar­riva dopo il flop della richiesta di reinte­gro come segretario generale dell’ente camerale. C’era stata un’inchiesta sugli esami truccati all’università di Palermo in cui restarono coinvolti studenti e funzionari per una serie di materie “comprate” a mille euro ciascuna, taroccando i databa­se dell’ateneo. Chissà, magari andavano a lavoro assieme, Pace e Alfano: auto sportiva due posti, scappottavano, e via. Sparla ha avuto anche anche dei trascorsi giudiziari di non poco conto. E di lì a qualche mese si incontreranno pure a Trapani, perché a novembre Alfano viene designato, dopo aver vinto quel concorso sospetto, segre­tario generale. Sparla si è dimesso dopo le polemiche sui suoi trascorsi e la richiesta di Libera al sindaco Giulia Adamo di chiarire cosa ci facesse uno con quel passato a gestire un ente, Marsala Schola, da sei milioni di euro l’anno. Il nome di Sparla ritorna spesso nella politica e negli enti pubblici trapanesi. E non solo, ci sono anche Gaetano Vita e Daniela Pace, giovane fi­glia di Pino, presidente della Camera di Commercio. Camera commercio giovane imprenditori prestito agevolato veneto. Un bolide che Alfano riesce a com­prare a prezzo stracciato. E’ piaciuta anche a Pino Pace. Una Range Rover Evoque blu scura, a quanto pare a spese della Came­ra di Commercio. Alfano e Pace si incontra­no spesso all’Unioncamere Sicilia, hanno l’ufficio accanto. Poi una serie di sospetti sul suo curricu­lum, il dubbio che qualche voce fosse falsa, che le competenze non fossero ne­cessarie. La sua permanenza alla Camera di Commercio di Trapani è stata molto bre­ve, neppure un anno, lui che era conside­rato un giovane prodigio. Un bel gruppo di amici, insomma. Come anche nei vertici di Retecamere, sempre nel macrocosmo delle Camere di Commercio.

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. Tra gli iscritti c’era anche Pippo Sparla, come è stato documentato in diverse inchieste in questi anni.

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. Figuravano tra gli iscritti uomini politici, amministratori e funzionari pubblici, commercialisti e impiegati di banca, ma anche esponenti della mafia trapanese come Mariano Agate, boss di Mazara del Vallo. Gaetano Vita è presidente del collegio dei revisori della Camera di Commercio: in pratica, è colui che con­trolla i conti di Pace, ma è anche socio della figlia di Pace. Un ente in cui il conflitto d’inte­ressi è di casa…  E’ la Camera di Commercio di Tra­pani, il cui segretario generale fino a qualche tempo fa era Alessandro Alfa­no, fratello del vicepremier Angelino. La procura ha cercato di capire cosa ci fosse dietro. Poi ha ar­chiviato il caso. Non solo, ma la Camera di Commercio ha un suo organismo di conciliazione, che si chiama proprio “Camera di conciliazione”

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